8 marzo 2018

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U no spettacolo di grande impatto emotivo e spessore culturale quello messo in scena questa mattina, nell'auditorium del 'Galilei', dagli alunni della V A del Liceo Scientifico sotto l'impareggiabile e sapiente regia del Prof. Vito Cainazzo e la dotta guida di una magistra d'eccezione, la Prof.ssa Silvana D'Amato, indimenticabile decana del nostro Istituto.
In un sorprendente mix di letture, recitazioni, balli e videoproiezioni, i ragazzi si sono cimentati in una ricostruzione della figura e dell'opera di Virginia Woolf, la celebre scrittrice inglese che nei primi decenni del secolo scorso unì, quasi identificandole, l'attività letteraria e la lotta per il riconoscimento dei diritti delle donne.

Non a caso momento centrale della manifestazione è stata la drammatizzazione dei passi salienti del saggio 'Una stanza tutta per sé', scritto dalla Woolf nel 1928 e incentrato sull'assunto secondo il quale 'Una donna deve avere denaro, cibo adeguato e una stanza tutta per sé se vuole scrivere romanzi'. Un concetto all'epoca ritenuto rivoluzionario se non immorale tout court, ma ancora oggi lontano dall'essere universalmente accettato o attuato.
Il numeroso pubblico, comprendente non solo alunni e Docenti del Liceo ma anche genitori e ospiti esterni, non ha potuto non apprezzare, commuoversi, riflettere, applaudire ammirato.
Grazie a Virginia Woolf, agli alunni della V A, al Prof. Cainazzo e alla Prof.ssa D'Amato per questo 8 marzo: ci avete dimostrato che cultura, sensibilità e passione non hanno sesso e che per quanti le diffondono o sono disponibili ad accoglierle ogni giorno è un giorno di festa.

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